Chi non ha peccato scagli la prima pietra!
Tante volte, per primo, sono stato bacchettato dai puristi dell'etica venatoria per aver proposto immagini un tantino fredde degli animali abbattuti...
Non vorrei ora fingermi professore ritrovato della materia!
Solo qualche considerazione elementare, da cacciatore, su come rendere un pò meno cruenta la classica foto ricordo con il selvatico appena incarnierato.
* Questo articolo, sulla falsariga del successivo "Fotografare i cani da caccia", offre consigli pratici di ripresa fotografica sul campo ed è stato pubblicato sulla rivista "IL CACCIATORE TRENTINO" n. 83/2011.











